Giovedì, 18 Agosto 2005 - Sant'Elena, imperatrice  

TREVI E BOVARA
Chiesa e Convento di San Francesco
Beato Ventura da Pissignano di Trevi
Convento di San Martino
Santo Antonino Fantosati
San Pietro di Bovara
TREVI E BOVARA

TREVI E BOVARA

Trevi

A on lontana da Montefalco, arroccata sopra un colle, con i suoi monumenti e le antiche abitazioni, che scendono quasi a grappolo lungo il rilievo disseminato di ulivi, è Trevidell’Umbria. Qui, stando alle cronache, Francesco d’Assisi, per la prima volta, giunse nel 1213.

Doveroso lasciare la parola ad uno storico del luogo: «La piazza di Trevi doveva avere, ai tempi di S. Francesco, prima della distruzione della Città, presso a poco la stessa forma e la stessa struttura di oggi. Da un lato il palazzo del Comune, tutt’intorno case di nobili cittadini ed in fondo la torre. Una fontana, da cui zampillava freschissima acqua, abbelliva la piazza. Quel luogo, per solito frequentato da poche persone e pieno di movimento soltanto nelle solennità e nelle fiere, prese un giorno l’aspetto delle grandi occasioni. Non solo i Cittadini di Trevi erano usciti dalle case e si erano riversati sulla piazza, ma da ogni luogo, dal monte e dal piano, la gente affluiva con un interessamento insolito, con un desiderio mai provato per l’innanzi.

La fama di quanto operava in ogni luogo il grande penitente di Assisi era giunta anche qui, le dicerie di cui il popolo circondava quello strano predicatore, le meraviglie che si raccontavano di lui e dei suoi seguaci erano conosciute anche a Trevi; era perciò bastata la notizia del suo arrivo perché la gente accorresse.

E per di più si diceva che quell’uomo avrebbe predicato.

E predicò infatti. Il popolo da prima rumoroso, mosso da curiosità più che altro, fu in breve preso dalla parola del predicatore. Egli non diceva cose nuove, non usava un dire elevato, adoperava il linguaggio del popolo, eppure l’uditorio in breve fu conquistato; il silenzio si fece generale e nell’ampia piazza si sentiva soltanto la voce di Frate Francesco ed il mormorio dell’acqua zampillante dalla fontana. E i cuori eran commossi ed il desiderio di seguire una via di umiltà e di perfezione si impadroniva pian piano, come sempre avveniva nelle prediche di lui, di quanti stavano ad ascoltare.

Ma mentre più infuocate uscivano le parole dalle labbra di Frate Francesco e l’uditorio più e più s’immedesimava in lui, un asino, lasciato in balia di se stesso, invase ragliando la piazza. Fu un movimento, una protesta generale. Ma l’asino seguitava a correre all’impazzata, spaventato dalla presenza di tanta gente ed in special modo dalle grida di quelli che lo rincorrevano per fallo tacere.

Frate Francesco fece cenno con la mano che ognuno stesse al suo posto, e rivolto all’asino: “ Fratello, disse, sta’ quieto e lascia ch’ io possa predicare”. Ed ecco che la meraviglia si compie: l’asino si ferma, mette la testa tra le gambe e rimane così in silenzio fino alla fine della predica (...)» (D. Aurelio Bonaca, “ Le memorie francescane di Trevi”, Firenze 1927 ). «Et questo - sottolinea il quattrocentesco frate Giacomo Oddi - non fo senza grande stupore de tucto lo populo» (La Franceschina, vol. I, p. 437), il quale espresse al Poverello di Assisi il desiderio di erigere in Trevi un “locus”, nel quale avessero potuto dimorare e lui ed i suoi frati. Frate Francesco, stando alle cronache, esaudì prontamente la nobile richiesta: ritiratosi presso la fatiscente chiesina romanica di Santa Maria, edificò un primo ricovero minoritico di «frasche e loto»; era il 1213. Aurelio Bonaca, al quale si farà spesso riferimento, sottolinea: «Ed anche la nostra Trevi, ebbe molto presto tra le sue mura i Figli di S. Francesco, quali angioli apportatori di pace e di bene. Né poteva essere altrimenti; vivo era il ricordo delle visite fatte dal Santo e nella nostra Città e attraverso i nostri colli quasi risuonava ancora armoniosa l’eco della voce affascinante di lui; come adunque non accogliere i suoi buoni Frati e le felici seguaci di S. Chiara? Ed i frati vennero, e le Clarisse anche».


Paolo Rossi
paolorossi62@tele2.it



 
 



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